Quando usarle

Questa mattina, come spesso ultimamente, sono andato a fare un pò di corsa per mantenermi minimamente in forma, naturalmente mi sono equipaggiato della mia mascherina chirurgica.

Quello che è pazzesco, è che dopo giornate e giornate di spot, pubblicità, servizi televisivi e quantità industriale di informative in tal senso, ancora tanta, troppa gente non ha ancora capito quando e come va usata.

Si va da chi (anche in gruppo) le usa, coprendo solo la bocca e lasciando libero il naso, a chi, la usa in macchina coprendosi totalmente essendo comunque l’unico in auto. Per non parlare di chi, seppur correndo, a distanze oltre 2 metri da altri soggetti, mantiene la mascherina facendo sforzi incredibili, ma ligio al dovere…

Ricordo, la mascherina chirurgica, serve ad evitare eventuali possibilità di contaminazione ad altri, non per proteggersi da altre contaminazioni.

1 maggio

Difficilmente verrà dimenticato questo strano 1 maggio, c’è veramente poco da festeggiare. Una ricorrenza che dovrebbe essere un’inno al lavoro, quest’anno verrà ricordata per i lutti di questi ultimi mesi, e il pesante bilancio di quante persone perderanno il lavoro.

Si perchè la grande tragedia, dopo i troppi lutti di questo periodo, sono le migliaia di persone che non potranno tornare al proprio posto di lavoro. Qualcuno perchè il mercato non perdona, e dove manca una produzione, c’è subito qualcuno pronto a prendere il tuo posto. Ma sopratutto, c’è il dramma di chi non può resistere oltre senza un reddito, è fin troppo facile dire PRIMA DI TUTTO LA SALUTE, certo, nessuno discute questo, ma ci sono situazioni che andrebbero valutate con maggior flessibilità, infatti non si capisce come per esempio possano convivere anche se per qualche minuto, decine di persone su un autobus di 40mq, mentre sulla stessa dimensione, un cliente con tutte le misure di sicurezza non possa entrare in un bar.

Per non parlare dei parrucchieri, dove basta la logica dell’appuntamento singolo, seguito dai prodotti monouso o dove necessario, sterilizzare quanto usato, non si capisce cosa impedisca la loro ripartenza.

Ma si potrebbe fare un elenco infinito, in realtà, è che come molti, anche questo governo sta brancolando nel buio, non ho idea se si poteva fare meglio o se era possibile fare peggio, ma spero sinceramente di poter festeggiare il prossimo 1 maggio in un clima completamente diverso.

Qualcosa funziona

Ieri, dopo una richiesta fatta la settimana scorsa, ho visto sul conto aziendale i famosi 25K, che onestamente ho dovuto chiedere a fronte di oltre 2 mesi di mancati pagamenti dei miei clienti.

Devo dire con sincerità, che non mi aspettavo dopo tante delusioni, un’efficienza del genere, è stata una piacevole sorpresa nel vedere che qualche volta in questo paese sommerso da burocrazia, c’è qualcosa che funziona.

Si perchè noi italiani, siamo secondi a nessuno in termini di burocrazia, tassazione e quanto di peggio può esistere per aiutare l’imprenditoria.

Non mi aspetto altre sorprese, ma in realtà, qualche buona notizia, specialmente in questo periodo può fare solo che bene. Una volta tanto le famigerate banche sono state tempestive.

Speriamo solo che non sia un’esclusiva notizia buona, ma sia seguita da altre iniziative positive. Questo 2020 finora ha portato solo disastri e lutti, devono iniziare ad arrivare anche buone nuove.

Amici al tempo del Covid-19

Per chi come me, non amava ecessivamente i social, specialmente quelli più ludici, pensare di stringere amicizie tramite un video, era pressochè impensabile.

Però, è arrivato lui, il Covid-19, a far cambiare molte nostre convizioni, abitudini di vita e modalità di rapporto. In questi 3 mesi, ho avuto la fortuna di stringere amicizie che mai mi sarei immaginato.

Figure come Ernesto Sirolli, Federico Oggian, Sophia Los ecc ecc, io non le avrei mai conosciute, per alcuni possono essere nomi come altri, per me rappresentano un salto di qualità sociale non indifferente.

Si è vero ho avuto l’occasione nei miei 40 anni di IT, di conoscere in realtà figure di un certo prestigio, ma sono quasi sempre state conoscenze sporadiche e occasionali.

Internet ci permette senza grandi fatiche, di superare confini, di evitare spostamenti che implicano ore di viaggio e anche da un piccolo aiuto a ridurre l’inquinamento.

Certo, conoscere una persona, potendone cogliere aspetti che nessun video potrà trasmettere è un’altra cosa, ma dove le amicizie lo permettano di consolidarsi, avremo tutti anche l’occasione di stringersi le mani.

Ora approfittiamo di questa grande occasione, durante i meeting cogliamo l’occasione di approfondire amicizie che difficilmente si ripresenteranno, per poi un giorno, trasformarle da virtuali in fisiche,

Il futuro è già adesso

Ieri sera, nell’ormai consueto incontro con Ernesto Sirolli, organizzato di Interlogica sotto la guida del suo CEO Alessandro Fossato, si è tenuto il 4° incontro di questo appuntamento che ogni settimana cresce di qualità e valori, nonostante le oltre 3 ore abbondanti di confronto, nessuno aveva voglia di lasciare il video.

In realtà, mai come ieri sera, si sono affrontati tutta una serie di argomenti che vanno dalla Sostenibilità Ambientale, alla mobilità, alle tecnologie del futuro, con la Telemedicina coadiuvata da nuovi strumenti tecnologici, si è parlato di iniziative abitative del futuro sopratutto per rendere più sereni gli anni delle persone più anziane (quì c’è una bella iniziativa dell’arch. Sophia Los), si è parlato di come aiutare l’eccellenza alimentare italiana a coadiuvare nuovi mercati con modalità completamente diverse dalle tradizionali, sopratutto aiutando piccoli coltivatori che hanno per dimensione e caratteristiche difficoltà ad affacciarsi a mercati esteri.

Si è anche parlato dell’esigenza di far crescere una nuova classe politica, senza mai dare però etichette di colore politico. C’è stata anche una triste testimonianza di come sia difficile per un’eccellenza italiana dell’innovazione tecnologica, poter fare impresa in Italia. Però anche in questo caso, Sirolli e molti altri intervenuti hanno subito teso una mano per tentare di trovare una soluzione.

Si è anche (come sempre nei 3 precedenti incontri) di come affronteremo la ripartenza, tutti consapevoli, che è una grande occasione per dare una svolta.

Devo ammettere che per la prima volta mi sono sentito un pò a disagio, il livello degli interventi era decisamente di altissimo livello, e ho fatto un pò di fatica a poter seguire una confronto così elevato, ma è anche in questo modo che si cresce. Non a caso, martedì inizierò un mini-corso proprio con Ernesto, sarà dura, ma provarci per me è una nuova sfida.

Da martedì sera vi racconterò com’è andata.

Inciviltà

Se qualcuno sperava che con questa tragedia Covid-19, i maleducati sparissero, ha sbagliato. E’ veramente triste vedere in troppe zone a ridosso di supermercati, centri commerciali e negozi aperti in genere, cumuli di mascherine/guanti gettati a terra.

L’inciviltà non ha confini ne tempi. Personalmente se presi in flagranza gli autori di tali scempi, darei una multa molto salata per dare un segnale forte che così non si fa. Speravo vivamente che il virus si portasse via questa gente, ma questa gente è più forte del virus.

Occasione unica

Con la tragedia, lutti e conseguenze devastanti che questa epidemia ci ha portato e porterà ancora per un pezzo, ci è però anche data un’occasione unica per cambiare rotta.

Credo sia innegabile a tutti, che se per alcuni, il mondo come procedeva andava benissimo. Specialmente nel ricco Nord-Est, la gran parte della popolazione ha più o meno tutto quello che vuole, c’è sempre un piatto caldo a pranzo e a cena, abbiamo + o – l’auto che desideravamo, abbiamo forse una bella famiglia, una casa, un lavoro e teoricamente non ci manca nulla.

Ma ne siamo proprio sicuri ? Siamo certi che i nostri figli potranno avere le occasioni che noi abbiamo avuto, potranno averne di più o forse meno ? Quale sarà il futuro di una popolazione che con uno dei livelli di anzianità più alti al mondo, appoggia sempre di più i propri genitori a badanti/case di riposo ?

Giovani che fanno la fila per essere accettati al provino di Uomini&Donne, piuttosto che al Grande Fratello ? 50enni che lasciati a casa perchè inutili, lasciati al proprio destino senza nessun aiuto ? Politici che un giorno dicono una cosa, il giorno dopo dicono esattamente la cosa opposta ? E l’elenco potrebbe essere infinito.

Ma… è arrivato il Covid-19, che ha cambiato le carte in tavola, tutte le nostre certezze, garanzie e illusioni, spazzate via in meno di 3 mesi.

Si è chiaro ed evidente a tutti, questa tragedia ci darà un’occasione unica, quella di cambiare rotta.

Questo non vuol dire rinnegare automaticamente tutti i nostri principi, sogni, obiettivi in un colpo, ma ripensare la nostra vita e quelli dei nostri cari si. Abbiamo questa occasione, per riprendere i valori veri della vita, cominciando dall’onestà, dalla cultura, dall’amore, e mettendo da parte egoismi, ripicche, e rivalità, per dare una svolta.

Concentrandoci sulle cose importanti, dedichiamo un pò di più tempo alla lettura, alla cultura, allo stare assieme ai nostri cari. Proviamo ad essere un pò più umani, rispettare tutti, non fare i giudici su tutto, accettiamo le differenze, impariamo ad ascoltare cosa che ultimamente è sempre più rara.

Diamo il nostro contributo al cambiamento, ora o mai più. Nel dolore di questi momenti, troviamo la forza per cambiare vita, forse con qualche ora in meno di televisione e qualche buon libro in più.

Stress da Videoconferenza

Da oltre un mese, io come la maggior parte delle persone sia per lavoro, per studio o per puro contatto con persone più o meno lontane, ci siamo immersi in questa nuova modalità di comunicazione.

Personalmente ma anche per ovvi motivi professionali, avendo quasi tutti i clienti sparsi per l’Italia e pochi nella provincia di Padova, uso questi mezzi da diversi anni. Però mai come adesso, sono “costretto” a passare anche più di 4 ore al giorno in videoconferenza. Se all’inizio la cosa era obbligata e anche accettata senza problemi, negli ultimi giorni sta cominciando a diventare un piccolo problema.

Io apprezzo molto i vantaggi di questa modalità operativa, si risparmiano viaggi con evidenti vantaggi sia in termini di tempo disponibile e anche non banali benefici dal punto di vista ecologico. Però devo ammettere, io preferisco il contatto umano, il video, mai e poi mai potrà trasmettere tutta una serie di “emozioni” che solo la fisicità permette.

Se non bastasse, la videoconferenza richiede (specialmente nei piccoli numeri), un livello di stress importante, perchè in presenza di poche persone, si è indirettamente costretti a rimanere concentrati su uno strumento asettico e stancante.

Cosa diversa è per i Webminar, dove normalmente i partecipanti sono decisamente più numerosi, e dove, un’eventuale sosta di qualche minuto di qualche partecipante, non va ad influenzare la qualità dell’evento.

Un consiglio che mi sento di condividere, è quello di concordare con gli eventuali partecipanti, dei momenti di pausa predeterminati ogni almeno 40 minuti, magari riempendo un’eventuale pausa di 5 minuti con un buon brano di musica, vi posso garantire che alla ripresa, si è più rilassati e più produttivi.

Sperando questo mio consiglio possa essere d’aiuto a chi come me, è obbligato a utilizzare questi strumenti, attendiamo con pazienza il ritorno alla normalità, però senza demonizzare questo strumento che anche in condizioni di NORMALITA’, piaccia o no, useremo sempre più spesso.

Fake News

Si devo ammetterlo, ci sono cascato anch’io, e non solo una ma diverse volte. Con Covid-19 si sono moltiplicati, anzi sono esponenzialmente cresciuti i FAKENEWSOLOGI, sono diventati una categoria che sembra mietere ogni giorno più proseliti senza che nessuno vada a verificare l’origine della notizia/video.

Io non entro nel merito della singola notizia, ma da oggi, prima di “inoltrare” qualsiasi informazione, sarà mia cura verificarne per quello che potrò la reale origine e solo quando avrò la certezza assoluta (cosa molto difficile da ottenere), mi prenderò briga di diffonderla.

Stranamente (o se vogliamo meglio secondo le intenzioni), le Fake News, sono quasi sempre negative, tendono a discreditare qualcuno o a smontare anche le più oneste buone intenzioni.

Non è mio compito elencare o diffondere la fin troppo lunga lista appartenente a tutte le categorie, dalla Politica, Scienza, Alimentazione, >Salute, Sport e senza escludere la Cultura. Qualsiasi settore, è danneggiato da questi MOSTRI della tastiera. Internet in certi casi, precursore della libertà globale, mostra i suoi limiti nella facilità con cui si permette a tutti di distorcere la verità.

Ma io ho fiducia nelle persone, arriverà il tempo, dove chi scrive Fake News, non sarà più creduto, arriverà ne sono certo, però ognuno di noi, dovrà stare molto attento ad usare quel maledetto/benedetto tasto “INOLTRA” che ne permetterà la sua morte o celebrazione.

Ripartiamo

Ripartiamo Padova, ispiratrice di menti geniali, che ha fatto nascere, crescere e diventare protagonisti della cultura veneta, italiana, mondiale molti ragazzi che hanno frequentato la nostra università, riparte anche con la spinta del nostro gruppo di Padovanetworking, associazione che riunisce un gruppo sempre più numeroso di imprenditori e professionisti.

Noi amiamo questa città e insieme ripartiamo con la forza del gruppo. Un ringraziamento particolare al geniale fotografo Leonardo Scarabello per questi preziosi scatti. hashtag#PadovaNetworking hashtag#PadovaProntaAripartire