Il futuro è già adesso

Ieri sera, nell’ormai consueto incontro con Ernesto Sirolli, organizzato di Interlogica sotto la guida del suo CEO Alessandro Fossato, si è tenuto il 4° incontro di questo appuntamento che ogni settimana cresce di qualità e valori, nonostante le oltre 3 ore abbondanti di confronto, nessuno aveva voglia di lasciare il video.

In realtà, mai come ieri sera, si sono affrontati tutta una serie di argomenti che vanno dalla Sostenibilità Ambientale, alla mobilità, alle tecnologie del futuro, con la Telemedicina coadiuvata da nuovi strumenti tecnologici, si è parlato di iniziative abitative del futuro sopratutto per rendere più sereni gli anni delle persone più anziane (quì c’è una bella iniziativa dell’arch. Sophia Los), si è parlato di come aiutare l’eccellenza alimentare italiana a coadiuvare nuovi mercati con modalità completamente diverse dalle tradizionali, sopratutto aiutando piccoli coltivatori che hanno per dimensione e caratteristiche difficoltà ad affacciarsi a mercati esteri.

Si è anche parlato dell’esigenza di far crescere una nuova classe politica, senza mai dare però etichette di colore politico. C’è stata anche una triste testimonianza di come sia difficile per un’eccellenza italiana dell’innovazione tecnologica, poter fare impresa in Italia. Però anche in questo caso, Sirolli e molti altri intervenuti hanno subito teso una mano per tentare di trovare una soluzione.

Si è anche (come sempre nei 3 precedenti incontri) di come affronteremo la ripartenza, tutti consapevoli, che è una grande occasione per dare una svolta.

Devo ammettere che per la prima volta mi sono sentito un pò a disagio, il livello degli interventi era decisamente di altissimo livello, e ho fatto un pò di fatica a poter seguire una confronto così elevato, ma è anche in questo modo che si cresce. Non a caso, martedì inizierò un mini-corso proprio con Ernesto, sarà dura, ma provarci per me è una nuova sfida.

Da martedì sera vi racconterò com’è andata.

Inciviltà

Se qualcuno sperava che con questa tragedia Covid-19, i maleducati sparissero, ha sbagliato. E’ veramente triste vedere in troppe zone a ridosso di supermercati, centri commerciali e negozi aperti in genere, cumuli di mascherine/guanti gettati a terra.

L’inciviltà non ha confini ne tempi. Personalmente se presi in flagranza gli autori di tali scempi, darei una multa molto salata per dare un segnale forte che così non si fa. Speravo vivamente che il virus si portasse via questa gente, ma questa gente è più forte del virus.

Occasione unica

Con la tragedia, lutti e conseguenze devastanti che questa epidemia ci ha portato e porterà ancora per un pezzo, ci è però anche data un’occasione unica per cambiare rotta.

Credo sia innegabile a tutti, che se per alcuni, il mondo come procedeva andava benissimo. Specialmente nel ricco Nord-Est, la gran parte della popolazione ha più o meno tutto quello che vuole, c’è sempre un piatto caldo a pranzo e a cena, abbiamo + o – l’auto che desideravamo, abbiamo forse una bella famiglia, una casa, un lavoro e teoricamente non ci manca nulla.

Ma ne siamo proprio sicuri ? Siamo certi che i nostri figli potranno avere le occasioni che noi abbiamo avuto, potranno averne di più o forse meno ? Quale sarà il futuro di una popolazione che con uno dei livelli di anzianità più alti al mondo, appoggia sempre di più i propri genitori a badanti/case di riposo ?

Giovani che fanno la fila per essere accettati al provino di Uomini&Donne, piuttosto che al Grande Fratello ? 50enni che lasciati a casa perchè inutili, lasciati al proprio destino senza nessun aiuto ? Politici che un giorno dicono una cosa, il giorno dopo dicono esattamente la cosa opposta ? E l’elenco potrebbe essere infinito.

Ma… è arrivato il Covid-19, che ha cambiato le carte in tavola, tutte le nostre certezze, garanzie e illusioni, spazzate via in meno di 3 mesi.

Si è chiaro ed evidente a tutti, questa tragedia ci darà un’occasione unica, quella di cambiare rotta.

Questo non vuol dire rinnegare automaticamente tutti i nostri principi, sogni, obiettivi in un colpo, ma ripensare la nostra vita e quelli dei nostri cari si. Abbiamo questa occasione, per riprendere i valori veri della vita, cominciando dall’onestà, dalla cultura, dall’amore, e mettendo da parte egoismi, ripicche, e rivalità, per dare una svolta.

Concentrandoci sulle cose importanti, dedichiamo un pò di più tempo alla lettura, alla cultura, allo stare assieme ai nostri cari. Proviamo ad essere un pò più umani, rispettare tutti, non fare i giudici su tutto, accettiamo le differenze, impariamo ad ascoltare cosa che ultimamente è sempre più rara.

Diamo il nostro contributo al cambiamento, ora o mai più. Nel dolore di questi momenti, troviamo la forza per cambiare vita, forse con qualche ora in meno di televisione e qualche buon libro in più.

Stress da Videoconferenza

Da oltre un mese, io come la maggior parte delle persone sia per lavoro, per studio o per puro contatto con persone più o meno lontane, ci siamo immersi in questa nuova modalità di comunicazione.

Personalmente ma anche per ovvi motivi professionali, avendo quasi tutti i clienti sparsi per l’Italia e pochi nella provincia di Padova, uso questi mezzi da diversi anni. Però mai come adesso, sono “costretto” a passare anche più di 4 ore al giorno in videoconferenza. Se all’inizio la cosa era obbligata e anche accettata senza problemi, negli ultimi giorni sta cominciando a diventare un piccolo problema.

Io apprezzo molto i vantaggi di questa modalità operativa, si risparmiano viaggi con evidenti vantaggi sia in termini di tempo disponibile e anche non banali benefici dal punto di vista ecologico. Però devo ammettere, io preferisco il contatto umano, il video, mai e poi mai potrà trasmettere tutta una serie di “emozioni” che solo la fisicità permette.

Se non bastasse, la videoconferenza richiede (specialmente nei piccoli numeri), un livello di stress importante, perchè in presenza di poche persone, si è indirettamente costretti a rimanere concentrati su uno strumento asettico e stancante.

Cosa diversa è per i Webminar, dove normalmente i partecipanti sono decisamente più numerosi, e dove, un’eventuale sosta di qualche minuto di qualche partecipante, non va ad influenzare la qualità dell’evento.

Un consiglio che mi sento di condividere, è quello di concordare con gli eventuali partecipanti, dei momenti di pausa predeterminati ogni almeno 40 minuti, magari riempendo un’eventuale pausa di 5 minuti con un buon brano di musica, vi posso garantire che alla ripresa, si è più rilassati e più produttivi.

Sperando questo mio consiglio possa essere d’aiuto a chi come me, è obbligato a utilizzare questi strumenti, attendiamo con pazienza il ritorno alla normalità, però senza demonizzare questo strumento che anche in condizioni di NORMALITA’, piaccia o no, useremo sempre più spesso.

Fake News

Si devo ammetterlo, ci sono cascato anch’io, e non solo una ma diverse volte. Con Covid-19 si sono moltiplicati, anzi sono esponenzialmente cresciuti i FAKENEWSOLOGI, sono diventati una categoria che sembra mietere ogni giorno più proseliti senza che nessuno vada a verificare l’origine della notizia/video.

Io non entro nel merito della singola notizia, ma da oggi, prima di “inoltrare” qualsiasi informazione, sarà mia cura verificarne per quello che potrò la reale origine e solo quando avrò la certezza assoluta (cosa molto difficile da ottenere), mi prenderò briga di diffonderla.

Stranamente (o se vogliamo meglio secondo le intenzioni), le Fake News, sono quasi sempre negative, tendono a discreditare qualcuno o a smontare anche le più oneste buone intenzioni.

Non è mio compito elencare o diffondere la fin troppo lunga lista appartenente a tutte le categorie, dalla Politica, Scienza, Alimentazione, >Salute, Sport e senza escludere la Cultura. Qualsiasi settore, è danneggiato da questi MOSTRI della tastiera. Internet in certi casi, precursore della libertà globale, mostra i suoi limiti nella facilità con cui si permette a tutti di distorcere la verità.

Ma io ho fiducia nelle persone, arriverà il tempo, dove chi scrive Fake News, non sarà più creduto, arriverà ne sono certo, però ognuno di noi, dovrà stare molto attento ad usare quel maledetto/benedetto tasto “INOLTRA” che ne permetterà la sua morte o celebrazione.

Ripartiamo

Ripartiamo Padova, ispiratrice di menti geniali, che ha fatto nascere, crescere e diventare protagonisti della cultura veneta, italiana, mondiale molti ragazzi che hanno frequentato la nostra università, riparte anche con la spinta del nostro gruppo di Padovanetworking, associazione che riunisce un gruppo sempre più numeroso di imprenditori e professionisti.

Noi amiamo questa città e insieme ripartiamo con la forza del gruppo. Un ringraziamento particolare al geniale fotografo Leonardo Scarabello per questi preziosi scatti. hashtag#PadovaNetworking hashtag#PadovaProntaAripartire

Prima del film e libri su Covid-19

Prima dei Film e Libri su Covid-19 Quello che stiamo passando è un momento della storia che nessuno potrà dimenticare, e se è vero che sicuramente ci saranno libri, film e documentari che un domani racconteranno questa triste pagina, c’è da dire che in particolar modo per noi imprenditori, professionisti c’è l’occasione di far parte di questo film, prendendoci un piccolo spazio che sicuramente sarà per la maggior parte e giustamente, preso da tutto quel personale sanitario che in qualche occasione (troppe), ha sacrificato la vita per poter aiutare gli altri.

Noi imprenditori/professionisti, dobbiamo dare il meglio di noi, per essere ricordati come esempio di comportamento al servizio degli altri, ma in concreto cosa possiamo fare ? Molto, partendo sicuramente dal mettere secondo le disposizioni, i luoghi di lavoro al massimo della sicurezza per oggi ma anche per domani, dobbiamo essere corretti nel pagare i fornitori (dove sia possibile) senza sfruttare la situazione per meri scopi speculativi. Dobbiamo sfruttare il momento per dare un’accelerazione all’innovazione.

Per contro, anche le istituzioni/politici, devono sfruttare questo momento per far ritornare l’amore per questo paese che è unico al mondo, i politici hanno l’occasione di riabilitarsi, ora o mai più. Buona Pasqua.

Librerie aperte ????

Io amo leggere, molto di più di guardare la TV, ma personalmente trovo parecchio strana questa decisione. In molti paesini le librerie non ci sono, facciamo spostare le persone per chilometri per raggiungerle ?? Siamo sicuri che non ci fossero altre categorie prioritarie a queste… Sarà, ma ho più di una perplessità. Come si è arrivati a questa scelta ?