Enrico Galato, nato a Padova il 16 febbraio 1961, sono il fortunato marito di Anna, con cui condivido gioie e tristezze da oltre 30 anni, con lei abbiamo cresciuto 5 ragazzi, tutti ora maggiorenni e per loro fortuna già inseriti nel mondo del lavoro.

Ma una malattia mi perseguita ormai troppo tempo, sono ammalato di tecnologia e innovazione, e si perchè quando oltre 40 anni fa ho acquistato il mio primo ZX81 della sinclair, si è inserito nel mio cervello questo tarlo che mai più mi ha abbandonato e credo che sarà mio compagno fino all’ultimo mio giorno.

Quando nel lontano 1980, ho fatto quel folle acquisto, spendendo oltre quanto avevo in tasca, per un “personal computer” che aveva la capacità di 1KB si collegava ad un monitor monocromatico a 40 colonne, scriveva i dati su una normale audiocassetta, per me era come aver toccato la luna.

Dopo 3 mesi, scrivevo il mio primo programma in BASIC per una nota compagnia assicuratrice con cui si poteva calcolare il costo di una RC AUTO. Successivamente, sono passato ad un Apple II Plus, poi un PC 8088, 8086, 286, 386, pentium, iMac, Quadra, ecc ecc, dilapidando sistematicamente tutti i miei esigui guadagni. Dal Basic, sono passato al Clipper, con poi successive esperienze in Cobol e altri linguaggi minori.

Capito che più che stare a scrivere codice su una tastiera mi piaceva più interessarmi alle evoluzioni hardware e tecnologiche di nuovi prodotti, ho cominciato ad interessarmi di reti, connessioni ed ho scoperto di avere una certa propensione per aiutare le aziende ad innovarsi, e così ho fatto il salto naturale, da “pseudo programmatore” a tecnico commerciale.

Ho fatto mille esperienze (non riesco neanche io a ricordarle tutte), fino ad arrivare all’attuale posizione che mi vede nel ruolo (oltre ad essere Socio e AD) di Direttore Commerciale di Didotech srl, una piccola software house che si occupa di sviluppo e personalizzazione di applicativi web in ambiente Open Source.