DETTO GIAPPONESE

Poche regole, ma molto chiare, se solo si applicassero queste basi, il mondo funzionerebbe molto meglio.

 

La Mafia spesso siamo noi

Quante volte ci è capitato per farci fare un’esame legato alla nostra salute o di un nostro caro, cercare il parente, l’amico o il conoscente che può farci avere la visita bypassando i tempi della burocrazia. Quante volte abbiamo girato il viso per fingere di non aver visto o sentito un’ingiustizia (anche tra parenti), quante volte, d’avanti ad una coda interminabile abbiamo anche solo pensato come aggirare quella coda. Quante volte siamo omertosi al cospetto di soprusi o cattiverie.

Posso garantivi, che pochi o addirittura nessuno è indenne a questi atteggiamenti, fa parte del comportamento umano, e molte volte non lo si fa per “fregare” altri, ma lo si fa per fretta, convenienza, egoismo.

Pochi ma veramente pochi in assoluto, hanno un’etica così alta da mai entrare in questo vortice di “favoritismi”, anche se estremizzato il vita mia morte tua” è adottato da molti, moltissimi, chi vi scrive compreso. Si è successo anche a me e credo che succederà ancora, dove le difficoltà temporali per avere un’esame piuttosto che un’agevolazione, ho percorso scorciatoie tramite amicizie. Credo che l’importante, almeno per il mio pensiero, è che questo atteggiamento non vada MAI a danneggiare qualcuno (o almeno non in maniera significativa).

Crediamo la Mafia sia solo in Sicilia, ma guardiamoci bene dentro, e scopriremo che nessuno è santo.

Studenti e Studiare

Il design del futuro

𝟴𝟬𝗺𝗮 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗰𝘂𝘁𝗶𝘃𝗮

Ebbene con quella di giovedì prossimo si arriverà alla 80ma settimana dell’ormai imperdibile appuntamento con Ernesto Sirolli in Apericall, incontro nato in conseguenza della pandemia, ma che è diventato un momento imperdibile per molti (ad oggi quasi 400) imprenditori, professionisti e quanti vogliano trascorrere quasi 2 ore il giovedì sera (dalle 18 alle 20), per parlare di società, cultura, economia, lavoro, ambiente e qualsiasi argomento in piena libertà e senza mai che in 79 puntate si siano alzati i toni anche tra visioni diverse.
Personalmente ho potuto incontrare oltre allo straordinario Ernesto e sua moglie Martha, Alessandro Fossato (CEO Interlogica), Sophia Los (Architetto), Eva Bredariol (Avvocato esperta di Reti d’impresa), Fabio Fracas (Fisico quantistico), Antonio Specchia (Consulente CRM), Francesco Filacchioni (Consulente Finanza), Nicola Chiaranda (Consulente d’impresa), Luca Delmedico (Consulente d’impresa) e molte molte altre figure di rilievo dell’imprenditoria Italiana e non solo. Da questi incontri per alcuni sono anche nate delle opportunità di business, ma la vera ricchezza di questo appuntamento, è la vera opportunità di confrontarsi e conoscere belle persone, cosa sempre più rara. www.apericallers.com
#Sirolli #Apericall #Interlogica

Finanza & Felicità

Secondo voi, quando questi due vocaboli sono direttamente proporzionali ?
Mi spiego meglio, quanto sia come persona che come azienda la felicità/tranquillità (nel caso di azienda) sono direttamente proporzionali allo stato di salute finanziaria. Un vecchio detto cita “I soldi non fanno felicità”, ma quanto è vero ?
Oggi particolarmente in questa fase (si spera) post pandemia, di certo ha sofferto maggiormente chi aveva ed ha poca disponibilità finanziaria, sia come persona fisica che come azienda. Anzi al contrario, chi aveva ed ha buona capacità economica, ha sicuramente fatto buoni affari e in questo periodo ha fatto affari importanti. I piccoli esercizi commerciali, i bar i ristoranti hanno faticato, mentre sia la grande distribuzione che “Amazon” per esempio, ha fatto affari come non ci fosse un domani.
Ma allora, si può essere felici ma poveri ? Personalmente non lo so, non mi sento di classificarmi ne in uno ne nell’altra categoria, però di una cosa sono abbastanza convinto, chi ha o aveva buona disponibilità specialmente in questo periodo, non è di certo triste, anzi più di qualcuno è riuscito a fare operazioni speculative impensabili in altri momenti.
Ma la vera domanda è : cosa vuol dire essere felici ? Cosa vuol dire essere ricchi (qual’è la misura della ricchezza)
Al contrario, si può essere ricchi e tristi, la mia risposta è certo, ho conosciuto più ricchi tristi di poveri infelici, ma mentre i primi non lo diranno mai, i secondi non possono nasconderlo.

Giù la maschera.

Dal 28 giugno, finalmente avremo la libertà (salvo situazioni di assembramento) di circolare all’aperto senza mascherine, e per me questa è una buona cosa, ma se le mascherine fisiche potremo finalmente toglierciele, mi chiedo se riusciremo mai a toglierci la maschera psicologica che da molto tempo abbiamo sulle nostre teste. Mi spiego meglio, come imprenditore, come genitore, come marito in alcune situazioni sono costretto ad indossare una maschera che non rispecchia perfettamente il mio pensiero o peggio le mie convinzioni, ma vedo e noto che non è un problema solo mio. Troppe volte la convenienza e interessi personali, fanno fare scelte che non sempre sono etiche e rispettose degl’altri. Il 28 giuno, toglieremo la mascherina, spero, e lo auguro soprattutto a me, che sia l’occasione per togliere la maschera invisibile che a delle volte di rende ipocriti, falsi e poco coerenti.

Parole saggie

Mario Andretti diceva: “Se hai tutto sotto controllo, significa che non stai andando abbastanza veloce”. Quando si lavora si commettono errori. Si devono commettere errori. Se non si commettono mai errori significa che si sta andando troppo piano, che non si sta osando abbastanza e che in fondo si impara troppo poco, scrive Luca Foresti su Econopoly – Il Sole 24 Ore

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Social & Privacy

Ieri sera, ho visto un pezzetto della nota trasmissione le IENE, un servizio in particolare analizzava assieme ad esperti, LA PERICOLOSITA’ dei SOCIAL.

Imbarazzante, hanno parlato di tutte cose scontate e risapute, scoprire che un Facebool, Amazon o Google sappia sulla nostra identità, gusti, preferenze e qualsiasi cosa, più di nostra madre, mi sembra abbastanza ovvio, ricordo sempre (come tra l’altro è stato detto anche in trasmissione), che il PRODOTTO SIAMO NOI, che FB AMAZON o GOOGLE, sono falsamente gratis, la nostra privacy ha un prezzo e lo paghiamo tutti i giorni.

Non stiamo più stupirci se dopo aver fatto una ricerca su google per un prodotto/servizio, poi su qualsiasi pagina navighiamo ci appaiano offerte su quel servizio/prodotto.

Sanno perfettamente dove puntiamo il mouse/dito, sanno quando zoomiamo su un particolare, sanno tutto, preferenze politiche, sessuali, religiose e anche le cose più intime.

Personalmente mi potrebbero mettere anche una webcam in bagno, non ho nulla da nascondere, e provo, provo ribadisco a non farmi influenzare, ma basta esserne consapevoli, e possibilmente ogni tanto, sarebbe meglio spesso, spegnere i nostri device, e leggere qualche buon libro o fare sane passeggiate.