𝟴𝟬𝗺𝗮 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗰𝘂𝘁𝗶𝘃𝗮

Ebbene con quella di giovedì prossimo si arriverà alla 80ma settimana dell’ormai imperdibile appuntamento con Ernesto Sirolli in Apericall, incontro nato in conseguenza della pandemia, ma che è diventato un momento imperdibile per molti (ad oggi quasi 400) imprenditori, professionisti e quanti vogliano trascorrere quasi 2 ore il giovedì sera (dalle 18 alle 20), per parlare di società, cultura, economia, lavoro, ambiente e qualsiasi argomento in piena libertà e senza mai che in 79 puntate si siano alzati i toni anche tra visioni diverse.
Personalmente ho potuto incontrare oltre allo straordinario Ernesto e sua moglie Martha, Alessandro Fossato (CEO Interlogica), Sophia Los (Architetto), Eva Bredariol (Avvocato esperta di Reti d’impresa), Fabio Fracas (Fisico quantistico), Antonio Specchia (Consulente CRM), Francesco Filacchioni (Consulente Finanza), Nicola Chiaranda (Consulente d’impresa), Luca Delmedico (Consulente d’impresa) e molte molte altre figure di rilievo dell’imprenditoria Italiana e non solo. Da questi incontri per alcuni sono anche nate delle opportunità di business, ma la vera ricchezza di questo appuntamento, è la vera opportunità di confrontarsi e conoscere belle persone, cosa sempre più rara. www.apericallers.com
#Sirolli #Apericall #Interlogica

Finanza & Felicità

Secondo voi, quando questi due vocaboli sono direttamente proporzionali ?
Mi spiego meglio, quanto sia come persona che come azienda la felicità/tranquillità (nel caso di azienda) sono direttamente proporzionali allo stato di salute finanziaria. Un vecchio detto cita “I soldi non fanno felicità”, ma quanto è vero ?
Oggi particolarmente in questa fase (si spera) post pandemia, di certo ha sofferto maggiormente chi aveva ed ha poca disponibilità finanziaria, sia come persona fisica che come azienda. Anzi al contrario, chi aveva ed ha buona capacità economica, ha sicuramente fatto buoni affari e in questo periodo ha fatto affari importanti. I piccoli esercizi commerciali, i bar i ristoranti hanno faticato, mentre sia la grande distribuzione che “Amazon” per esempio, ha fatto affari come non ci fosse un domani.
Ma allora, si può essere felici ma poveri ? Personalmente non lo so, non mi sento di classificarmi ne in uno ne nell’altra categoria, però di una cosa sono abbastanza convinto, chi ha o aveva buona disponibilità specialmente in questo periodo, non è di certo triste, anzi più di qualcuno è riuscito a fare operazioni speculative impensabili in altri momenti.
Ma la vera domanda è : cosa vuol dire essere felici ? Cosa vuol dire essere ricchi (qual’è la misura della ricchezza)
Al contrario, si può essere ricchi e tristi, la mia risposta è certo, ho conosciuto più ricchi tristi di poveri infelici, ma mentre i primi non lo diranno mai, i secondi non possono nasconderlo.

Giù la maschera.

Dal 28 giugno, finalmente avremo la libertà (salvo situazioni di assembramento) di circolare all’aperto senza mascherine, e per me questa è una buona cosa, ma se le mascherine fisiche potremo finalmente toglierciele, mi chiedo se riusciremo mai a toglierci la maschera psicologica che da molto tempo abbiamo sulle nostre teste. Mi spiego meglio, come imprenditore, come genitore, come marito in alcune situazioni sono costretto ad indossare una maschera che non rispecchia perfettamente il mio pensiero o peggio le mie convinzioni, ma vedo e noto che non è un problema solo mio. Troppe volte la convenienza e interessi personali, fanno fare scelte che non sempre sono etiche e rispettose degl’altri. Il 28 giuno, toglieremo la mascherina, spero, e lo auguro soprattutto a me, che sia l’occasione per togliere la maschera invisibile che a delle volte di rende ipocriti, falsi e poco coerenti.

Parole saggie

Mario Andretti diceva: “Se hai tutto sotto controllo, significa che non stai andando abbastanza veloce”. Quando si lavora si commettono errori. Si devono commettere errori. Se non si commettono mai errori significa che si sta andando troppo piano, che non si sta osando abbastanza e che in fondo si impara troppo poco, scrive Luca Foresti su Econopoly – Il Sole 24 Ore

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Social & Privacy

Ieri sera, ho visto un pezzetto della nota trasmissione le IENE, un servizio in particolare analizzava assieme ad esperti, LA PERICOLOSITA’ dei SOCIAL.

Imbarazzante, hanno parlato di tutte cose scontate e risapute, scoprire che un Facebool, Amazon o Google sappia sulla nostra identità, gusti, preferenze e qualsiasi cosa, più di nostra madre, mi sembra abbastanza ovvio, ricordo sempre (come tra l’altro è stato detto anche in trasmissione), che il PRODOTTO SIAMO NOI, che FB AMAZON o GOOGLE, sono falsamente gratis, la nostra privacy ha un prezzo e lo paghiamo tutti i giorni.

Non stiamo più stupirci se dopo aver fatto una ricerca su google per un prodotto/servizio, poi su qualsiasi pagina navighiamo ci appaiano offerte su quel servizio/prodotto.

Sanno perfettamente dove puntiamo il mouse/dito, sanno quando zoomiamo su un particolare, sanno tutto, preferenze politiche, sessuali, religiose e anche le cose più intime.

Personalmente mi potrebbero mettere anche una webcam in bagno, non ho nulla da nascondere, e provo, provo ribadisco a non farmi influenzare, ma basta esserne consapevoli, e possibilmente ogni tanto, sarebbe meglio spesso, spegnere i nostri device, e leggere qualche buon libro o fare sane passeggiate.

Il primo linguaggio di programmazione intuitivo per computer quantistici

Di:  Florian Meyer 

Numerosi progressi tecnici sono stati recentemente raggiunti nella ricerca di potenti computer quantistici. Ora, gli informatici dell’ETH di Zurigo hanno fatto un importante passo avanti nel campo dei linguaggi di programmazione: il loro linguaggio quantico è il primo nel suo genere che è elegante, semplice e sicuro come i linguaggi informatici classici.

Attenti alle mail

Ieri ho saputo che un caro amico, che se non bastasse ha già i suoi problemi conseguenti a Covid-19, è stato truffato in maniera subdola.

Gli è arrivata una mail perfettamente clonata con tutte le caratteristiche della sua banca, che lo informava che la sua carta di credito era stata clonata, contestualmente gli chiedeva di accedere al sito per cambiare il PIN in modo che non potesse essere utilizzata in maniera fraudolenta.

Ieri ha scoperto che il tutto era una truffa, gli hanno portato via una bella cifra. Allora, un consiglio a tutti, mai e poi mai nessuna banca, ente o qualsiasi si voglia vi chiederà mai di modificare on-line un qualcosa che ha a che fare con soldi. E se lo facesse (vedi paypal), verificate bene l’indirizzo di provenienza della mail, basta solo che l’estensione non sia quella originale (.it, .com ecc ecc) per cadere nell’inganno, e comunque prima di fare qualsiasi operazione, chiamate o scrivete a chi vi ha scritto per chiedere conferma della richiesta. In ogni caso NESSUNA BANCA vi chiederà mai di cambiare PIN on-line.

 

Il futuro dell’informatica passa dalla fisica quantistica

Siamo arrivati a un punto in cui anche i più potenti calcolatori classici cominciano a incontrare delle difficoltà nell’elaborazione dell’enorme mole di dati a disposizione. Per risolvere tali difficoltà ci vengono incontro i principi della meccanica quantistica, che sembra avere campi di applicazione sempre più legati alla vita quotidiana.

La pandemia da SARS – CoV2, meglio nota come COVID 19, pone quotidianamente la comunità scientifica a confrontarsi con una mole enorme di dati, di natura clinica, sanitaria, demografica, sociale, economica, con l’obiettivo prioritario di fornire una descrizione quanto più precisa possibile del fenomeno in atto.

La difficoltà principale oggi consiste nel riuscire a gestire, in tempi brevi, i dati elaborati su scala globale (BIG DATA) e trarne delle informazioni quanto più utili per l’umanità.

Ormai da decenni la gestione dei dati è strettamente legata all’evoluzione di sistemi informatizzati, il cui progresso, con il tempo, ha permesso delle elaborazioni sempre più veloci e più performanti.

Quando parliamo di capacità di un computer, siamo abituati a termini quali Megabyte (106 byte), Gigabyte (109 byte) e, in casi eccezionali, Terabyte (1012 byte). Queste grandezze ci dicono quanti dati un calcolatore può gestire.

I Big Data e il traffico di dati che si sviluppa in Internet quotidianamente, hanno imposto la definizione di nuovi ordini di grandezza; sono stati quindi introdotti il Petabyte (1015 byte), l’exabyte (1018 byte), lo zettabyte (1021 byte) e lo yottabyte (1024 byte).

Siamo quindi arrivati a un punto in cui anche i più potenti calcolatori classici cominciano a incontrare delle difficoltà nell’elaborazione tali moli di dati.

Per risolvere tali difficoltà, ci vengono incontro, ancora una volta, i principi della meccanica quantistica, che sembra avere campi di applicazione sempre più legati alla vita quotidiana.

Già da qualche anno, i più importanti brand informatici, primi fra tutti IBM e GOOGLE, hanno iniziato approfonditi studi per la costruzione di un computer quantistico. Si tratta di un computer che utilizza le leggi della fisica e della meccanica quantistica per l’elaborazione dei dati, sfruttando come unità fondamentale il quantum bit (qubit) (a differenza del calcolo elettronico, alla base dei computer come li abbiamo sempre conosciuti, la cui unità fondamentale è invece il bit).

In particolare, i quantum bit hanno alcune proprietà che derivano dalle leggi della fisica quantistica e da cui dipende il funzionamento dei computer quantistici.

Queste proprietà sono:

  • la sovrapposizione di stati, cioè l’esistenza simultanea di tutti gli stati possibili di una particella o un’entità fisica prima della sua misurazione (ciò significa che prima che venga misurato, un qubit può essere sia 0 sia 1). Solo con la misurazione è possibile definire in modo preciso la proprietà del qubit: prima che avvenga la misurazione, quindi, gli stati dei qubit coesistono e possono essere visti come una specie di “nuvola di probabilità”; questa nuvola collasserà e diventerà uno stato definito nel momento in cui verrà misurata (è lo stesso principio forse noto ai più come equazione di Schrödinger, oppure come “l’esperimento del gatto nella scatola”).

  • l’entanglement, ovvero la correlazione quantistica, che esprime il vincolo, la correlazione appunto, che c’è tra due particelle o due qubit; secondo questo principio, è possibile conoscere lo stato di una particella (o di un qubit) misurando l’altra con la quale ha il vincolo, processo che, “trasportato”, nell’informatica si traduce con una accelerazione dei processi di calcolo.

  • l’interferenza quantistica, che è di fatto l’effetto del primo principio (la sovrapposizione degli stati); l’interferenza quantistica permette di “controllare” la misurazione dei qubit basandosi sulla natura ondulatoria delle particelle (l’interferenza di fatto rappresenta la sovrapposizione di due o più onde e, a seconda che ci sia sovrapposizione o meno tra creste e ventri – ossia le parti più alte e quelle più basse dell’onda – si possono avere interferenze costruttive, quando creste o ventri coincidono e formano un’onda che è la somma delle onde che si sovrappongono, oppure interferenze distruttive, quando a sovrapporsi sono cresta di un’onda e ventre di un’altra, in questo caso le due onde si annullano a vicenda).

Sebbene dotati di capacità computazionali elevatissime, i computer quantistici presentano ancora delle criticità che ne ostacolano l’implementazione su scala commerciale. La più rilevante di tali criticità riguarda i qubit: questi, sono costituiti da singoli atomi, o piccole molecole, o minuscoli circuiti superconduttori, il cui corretto funzionamento è garantito solo a temperature bassissime. Raffreddare i qubit di un computer quantistico è quindi essenziale per garantirne l’efficienza.

Supponendo che tali criticità siano state risolte, ci si chiede quali possano essere le applicazioni pratiche di un computer quantistico.

Innanzitutto il settore della chimica farmaceutica ad esempio, un’industria che si basa su calcoli molto complessi per trovare le giuste combinazioni di molecole tra le moltissime possibili”. La struttura tridimensionale delle proteine e la loro funzione dipende dal modo in cui queste si ripiegano a partire dalla trascrizione dall’Rna messaggero. Questo processo, noto come protein folding, è molto complicato da ricostruire nei dettagli e un’elevata potenza computazionale potrebbe aiutare a svelare i meccanismi che ne stanno alla base.

Un altro campo di applicazione sarebbe quello dei problemi di ottimizzazione complicati. Tutto quello che si fa nei processi industriali si potrebbe risolvere in maniera più efficiente: “VolksWagen ad esempio ha già lavorato a processi di ottimizzazione del traffico dei taxi di Pechino. Si tratta solo di un modello, ma che dimostra il potenziale di applicazione”. Un altro esempio sono i problemi di scheduling o programmazione: “in un’industria occorre programmare la sequenza dei processi da mandare nella linea di montaggio. È un problema di ottimizzazione che diventa più complicato all’aumentare degli elementi considerati. Il computer quantistico potrà risolvere tutto in modo più efficiente”.

Altro settore ancora che gioverebbe dall’introduzione del calcolo quantistico è il quantum machine learning e dunque l’accoppiamento tra computer quantistico e intelligenza artificiale. “Esistono già algoritmi quantistici per il machine learning che promettono di essere ancora più potenti di quelli che già abbiamo a disposizione”.

Oggi non si hanno evidenze certe di quale sarà la possibile diffusione dei computer quantistici, ma è certo che queste macchine saranno sempre più presenti laddove è veramente necessario, ovvero nei centri di ricerca.

Formazione

Credo di non essere ne il primo, e non sarò l’ultimo a raccomandare la formazione, si perchè qualunque sia il tuo ruolo nella società, lavoro, scuola o sociale, una buona formazione tornerà sempre utile.

Questo è lo spunto che mi ha dato la splendida serata di ieri, dove sono stato invitato a partecipare al 2° Meetup organizzato da Interlogica, il tema era “Mente agile inside-out”, evento condotto da 2 bravissime formatrici che hanno in maniera assolutamente innovative, esplorato zone del nostro pensiero con piccole pillole estremamente interessanti per la propria professione e non solo.

Alcuni spunti fanno molto riflettere sui nostri atteggiamenti a fronte di situazioni nuove e avere dei suggerimenti utili può aiutarci a rispondere a questi eventi in maniera più efficace.

Formarsi è anche questo un modo per superare questo difficile momento.

#interlogica