Giù la maschera.

Dal 28 giugno, finalmente avremo la libertà (salvo situazioni di assembramento) di circolare all’aperto senza mascherine, e per me questa è una buona cosa, ma se le mascherine fisiche potremo finalmente toglierciele, mi chiedo se riusciremo mai a toglierci la maschera psicologica che da molto tempo abbiamo sulle nostre teste. Mi spiego meglio, come imprenditore, come genitore, come marito in alcune situazioni sono costretto ad indossare una maschera che non rispecchia perfettamente il mio pensiero o peggio le mie convinzioni, ma vedo e noto che non è un problema solo mio. Troppe volte la convenienza e interessi personali, fanno fare scelte che non sempre sono etiche e rispettose degl’altri. Il 28 giuno, toglieremo la mascherina, spero, e lo auguro soprattutto a me, che sia l’occasione per togliere la maschera invisibile che a delle volte di rende ipocriti, falsi e poco coerenti.

Parole saggie

Mario Andretti diceva: “Se hai tutto sotto controllo, significa che non stai andando abbastanza veloce”. Quando si lavora si commettono errori. Si devono commettere errori. Se non si commettono mai errori significa che si sta andando troppo piano, che non si sta osando abbastanza e che in fondo si impara troppo poco, scrive Luca Foresti su Econopoly – Il Sole 24 Ore

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Social & Privacy

Ieri sera, ho visto un pezzetto della nota trasmissione le IENE, un servizio in particolare analizzava assieme ad esperti, LA PERICOLOSITA’ dei SOCIAL.

Imbarazzante, hanno parlato di tutte cose scontate e risapute, scoprire che un Facebool, Amazon o Google sappia sulla nostra identità, gusti, preferenze e qualsiasi cosa, più di nostra madre, mi sembra abbastanza ovvio, ricordo sempre (come tra l’altro è stato detto anche in trasmissione), che il PRODOTTO SIAMO NOI, che FB AMAZON o GOOGLE, sono falsamente gratis, la nostra privacy ha un prezzo e lo paghiamo tutti i giorni.

Non stiamo più stupirci se dopo aver fatto una ricerca su google per un prodotto/servizio, poi su qualsiasi pagina navighiamo ci appaiano offerte su quel servizio/prodotto.

Sanno perfettamente dove puntiamo il mouse/dito, sanno quando zoomiamo su un particolare, sanno tutto, preferenze politiche, sessuali, religiose e anche le cose più intime.

Personalmente mi potrebbero mettere anche una webcam in bagno, non ho nulla da nascondere, e provo, provo ribadisco a non farmi influenzare, ma basta esserne consapevoli, e possibilmente ogni tanto, sarebbe meglio spesso, spegnere i nostri device, e leggere qualche buon libro o fare sane passeggiate.

Le difficoltà del cambiamento

Come tutti i giovedì sera, anche ieri bell’incontro nel tradizionale Apericall con Ernesto Sirolli. Argomento principale della serata è stato la difficoltà al cambiamento.
Introdotto dal Consulente Luca Delmedico, si è notato ancora una volta, i muri da abbattere per molti imprenditori, convinti che se finora l’azienda è andata avanti perché cambiare ?
E’ il mercato che ci impone dei cambiamenti, e la discussione è stata come sempre molto interessante e costruttiva.
Per chi fosse interessato ai prossimi appuntamenti, il sito di riferimento è apericallers.com
#sirolli #cambiamento #apericallers

IL NUOVO MONDO

Stiamo vivendo il secolo dove il sesso è gratis e l’amore costa dove perdere il telefono è peggio che perdere i propri valori. Dove è di moda fumare e bere e se non lo fai, sei vecchio
Dove gli uomini tradiscono le donne con le ragazze e le donne se non tradiscono, è perché temono di essere catturate. Dove il bagno è diventato uno studio per le foto. Dove le donne temono una gravidanza più che dell’HIV.
Dove il servizio di consegna pizza arriva prima dell’ambulanza. Dove i vestiti decidono il valore di una persona e avere soldi è più importante che avere amici o addirittura una famiglia.
Dove i bambini sono in grado di rinunciare ai genitori per il loro “amore” virtuale. Dove gli uomini vogliono solo relazioni senza obblighi
Dove l’amore è un gioco e sopravvivi solo se giochi con la ragione, e sei distrutto se agisci con il cuore.”

P.S. Consiglio vivamente il libro La Parola Magica

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Attenti alle mail

Ieri ho saputo che un caro amico, che se non bastasse ha già i suoi problemi conseguenti a Covid-19, è stato truffato in maniera subdola.

Gli è arrivata una mail perfettamente clonata con tutte le caratteristiche della sua banca, che lo informava che la sua carta di credito era stata clonata, contestualmente gli chiedeva di accedere al sito per cambiare il PIN in modo che non potesse essere utilizzata in maniera fraudolenta.

Ieri ha scoperto che il tutto era una truffa, gli hanno portato via una bella cifra. Allora, un consiglio a tutti, mai e poi mai nessuna banca, ente o qualsiasi si voglia vi chiederà mai di modificare on-line un qualcosa che ha a che fare con soldi. E se lo facesse (vedi paypal), verificate bene l’indirizzo di provenienza della mail, basta solo che l’estensione non sia quella originale (.it, .com ecc ecc) per cadere nell’inganno, e comunque prima di fare qualsiasi operazione, chiamate o scrivete a chi vi ha scritto per chiedere conferma della richiesta. In ogni caso NESSUNA BANCA vi chiederà mai di cambiare PIN on-line.

 

Formazione

Credo di non essere ne il primo, e non sarò l’ultimo a raccomandare la formazione, si perchè qualunque sia il tuo ruolo nella società, lavoro, scuola o sociale, una buona formazione tornerà sempre utile.

Questo è lo spunto che mi ha dato la splendida serata di ieri, dove sono stato invitato a partecipare al 2° Meetup organizzato da Interlogica, il tema era “Mente agile inside-out”, evento condotto da 2 bravissime formatrici che hanno in maniera assolutamente innovative, esplorato zone del nostro pensiero con piccole pillole estremamente interessanti per la propria professione e non solo.

Alcuni spunti fanno molto riflettere sui nostri atteggiamenti a fronte di situazioni nuove e avere dei suggerimenti utili può aiutarci a rispondere a questi eventi in maniera più efficace.

Formarsi è anche questo un modo per superare questo difficile momento.

#interlogica

Micro – Macro

 

La bellezza di questo video, fa capire che siamo il nulla e dei giganti allo stesso tempo. La nostra composizione cellulare è un mondo ancora in parte sconosciuto, ma quello che sta fuori di noi è sicuramente altrettanto se non più inimmaginabile per tutti noi. Li fuori c’è un’universo, e temo a nessuno di noi sarà dato il tempo per scoprirne la vastità. Impariamo a vivere al meglio la nostra breve vita, siamo veramente il nulla al confronto dell’universo.