Micro – Macro

 

La bellezza di questo video, fa capire che siamo il nulla e dei giganti allo stesso tempo. La nostra composizione cellulare è un mondo ancora in parte sconosciuto, ma quello che sta fuori di noi è sicuramente altrettanto se non più inimmaginabile per tutti noi. Li fuori c’è un’universo, e temo a nessuno di noi sarà dato il tempo per scoprirne la vastità. Impariamo a vivere al meglio la nostra breve vita, siamo veramente il nulla al confronto dell’universo.

Finalmente dopo 2 mesi

Oggi, dopo oltre 2 mesi, avrò la possibilità per la prima volta di vedere il mio primo nipotino, Andrea.

Si perchè dal quel benedetto 4 maggio sono passati oltre 2 mesi complice questo momento particolare che tutti stiamo vivendo. La domanda che mi sto facendo è se sarà (come io spero), nato in un momento epocale che sarà migliore di quello che finora tutti noi abbiamo vissuto.

Andrea, troverà d’avanti a se un mondo di certo cambiato, non crescerà (speriamo solo per il momento), confortato da mille abbracci di parenti e amici, non riceverà tutti i baci che qualsiasi bambino merita, non subirà passaggi di mani come fosse un pacco che tutti i bambini non amano (anche se non possono dirlo, non hanno ancora la parola).

Però ha avuto una grande fortuna, ha passato i primi 2 mesi, con accanto sempre sia il papà che la mamma, condizione difficilmente ripetibile. Ha avuto tutte le attenzioni dei propri genitori che quasi nessun bambino può permettersi per un periodo così lungo.

L’unica mia speranza, è che quella che oggi è una forzatura estetica (mascherina) che quanti da oggi potranno vederlo, sia e rimanga solo un ricordo anomalo.

Buona fortuna Andrea.

Quando usarle

Questa mattina, come spesso ultimamente, sono andato a fare un pò di corsa per mantenermi minimamente in forma, naturalmente mi sono equipaggiato della mia mascherina chirurgica.

Quello che è pazzesco, è che dopo giornate e giornate di spot, pubblicità, servizi televisivi e quantità industriale di informative in tal senso, ancora tanta, troppa gente non ha ancora capito quando e come va usata.

Si va da chi (anche in gruppo) le usa, coprendo solo la bocca e lasciando libero il naso, a chi, la usa in macchina coprendosi totalmente essendo comunque l’unico in auto. Per non parlare di chi, seppur correndo, a distanze oltre 2 metri da altri soggetti, mantiene la mascherina facendo sforzi incredibili, ma ligio al dovere…

Ricordo, la mascherina chirurgica, serve ad evitare eventuali possibilità di contaminazione ad altri, non per proteggersi da altre contaminazioni.

1 maggio

Difficilmente verrà dimenticato questo strano 1 maggio, c’è veramente poco da festeggiare. Una ricorrenza che dovrebbe essere un’inno al lavoro, quest’anno verrà ricordata per i lutti di questi ultimi mesi, e il pesante bilancio di quante persone perderanno il lavoro.

Si perchè la grande tragedia, dopo i troppi lutti di questo periodo, sono le migliaia di persone che non potranno tornare al proprio posto di lavoro. Qualcuno perchè il mercato non perdona, e dove manca una produzione, c’è subito qualcuno pronto a prendere il tuo posto. Ma sopratutto, c’è il dramma di chi non può resistere oltre senza un reddito, è fin troppo facile dire PRIMA DI TUTTO LA SALUTE, certo, nessuno discute questo, ma ci sono situazioni che andrebbero valutate con maggior flessibilità, infatti non si capisce come per esempio possano convivere anche se per qualche minuto, decine di persone su un autobus di 40mq, mentre sulla stessa dimensione, un cliente con tutte le misure di sicurezza non possa entrare in un bar.

Per non parlare dei parrucchieri, dove basta la logica dell’appuntamento singolo, seguito dai prodotti monouso o dove necessario, sterilizzare quanto usato, non si capisce cosa impedisca la loro ripartenza.

Ma si potrebbe fare un elenco infinito, in realtà, è che come molti, anche questo governo sta brancolando nel buio, non ho idea se si poteva fare meglio o se era possibile fare peggio, ma spero sinceramente di poter festeggiare il prossimo 1 maggio in un clima completamente diverso.

Qualcosa funziona

Ieri, dopo una richiesta fatta la settimana scorsa, ho visto sul conto aziendale i famosi 25K, che onestamente ho dovuto chiedere a fronte di oltre 2 mesi di mancati pagamenti dei miei clienti.

Devo dire con sincerità, che non mi aspettavo dopo tante delusioni, un’efficienza del genere, è stata una piacevole sorpresa nel vedere che qualche volta in questo paese sommerso da burocrazia, c’è qualcosa che funziona.

Si perchè noi italiani, siamo secondi a nessuno in termini di burocrazia, tassazione e quanto di peggio può esistere per aiutare l’imprenditoria.

Non mi aspetto altre sorprese, ma in realtà, qualche buona notizia, specialmente in questo periodo può fare solo che bene. Una volta tanto le famigerate banche sono state tempestive.

Speriamo solo che non sia un’esclusiva notizia buona, ma sia seguita da altre iniziative positive. Questo 2020 finora ha portato solo disastri e lutti, devono iniziare ad arrivare anche buone nuove.

Amici al tempo del Covid-19

Per chi come me, non amava ecessivamente i social, specialmente quelli più ludici, pensare di stringere amicizie tramite un video, era pressochè impensabile.

Però, è arrivato lui, il Covid-19, a far cambiare molte nostre convizioni, abitudini di vita e modalità di rapporto. In questi 3 mesi, ho avuto la fortuna di stringere amicizie che mai mi sarei immaginato.

Figure come Ernesto Sirolli, Federico Oggian, Sophia Los ecc ecc, io non le avrei mai conosciute, per alcuni possono essere nomi come altri, per me rappresentano un salto di qualità sociale non indifferente.

Si è vero ho avuto l’occasione nei miei 40 anni di IT, di conoscere in realtà figure di un certo prestigio, ma sono quasi sempre state conoscenze sporadiche e occasionali.

Internet ci permette senza grandi fatiche, di superare confini, di evitare spostamenti che implicano ore di viaggio e anche da un piccolo aiuto a ridurre l’inquinamento.

Certo, conoscere una persona, potendone cogliere aspetti che nessun video potrà trasmettere è un’altra cosa, ma dove le amicizie lo permettano di consolidarsi, avremo tutti anche l’occasione di stringersi le mani.

Ora approfittiamo di questa grande occasione, durante i meeting cogliamo l’occasione di approfondire amicizie che difficilmente si ripresenteranno, per poi un giorno, trasformarle da virtuali in fisiche,

Il futuro è già adesso

Ieri sera, nell’ormai consueto incontro con Ernesto Sirolli, organizzato di Interlogica sotto la guida del suo CEO Alessandro Fossato, si è tenuto il 4° incontro di questo appuntamento che ogni settimana cresce di qualità e valori, nonostante le oltre 3 ore abbondanti di confronto, nessuno aveva voglia di lasciare il video.

In realtà, mai come ieri sera, si sono affrontati tutta una serie di argomenti che vanno dalla Sostenibilità Ambientale, alla mobilità, alle tecnologie del futuro, con la Telemedicina coadiuvata da nuovi strumenti tecnologici, si è parlato di iniziative abitative del futuro sopratutto per rendere più sereni gli anni delle persone più anziane (quì c’è una bella iniziativa dell’arch. Sophia Los), si è parlato di come aiutare l’eccellenza alimentare italiana a coadiuvare nuovi mercati con modalità completamente diverse dalle tradizionali, sopratutto aiutando piccoli coltivatori che hanno per dimensione e caratteristiche difficoltà ad affacciarsi a mercati esteri.

Si è anche parlato dell’esigenza di far crescere una nuova classe politica, senza mai dare però etichette di colore politico. C’è stata anche una triste testimonianza di come sia difficile per un’eccellenza italiana dell’innovazione tecnologica, poter fare impresa in Italia. Però anche in questo caso, Sirolli e molti altri intervenuti hanno subito teso una mano per tentare di trovare una soluzione.

Si è anche (come sempre nei 3 precedenti incontri) di come affronteremo la ripartenza, tutti consapevoli, che è una grande occasione per dare una svolta.

Devo ammettere che per la prima volta mi sono sentito un pò a disagio, il livello degli interventi era decisamente di altissimo livello, e ho fatto un pò di fatica a poter seguire una confronto così elevato, ma è anche in questo modo che si cresce. Non a caso, martedì inizierò un mini-corso proprio con Ernesto, sarà dura, ma provarci per me è una nuova sfida.

Da martedì sera vi racconterò com’è andata.

Discord

Oggi grazie ad un vero amico (ringrazio Alberto), ho scoperto questa piattaforma anomala. Nata decisamente per dare supporto ai giocatori on-line di tutto il mondo, ha caratteristiche che ritengo molto interessanti anche in altri ambiti.

Ma cosa si può fare con Discord ? Quello che fanno molte altre piattaforme, ma con prima di tutto, un’interfaccia grafica molto ben studiata e piacevole. Permette la chat, la telefonata Voip, la videochiamata e non ultimo la condivisione del proprio desktop.

Inoltre permette di generare n stanze in funzione di varie situazioni, argomenti che si vogliono gestire.

Non chiede nessuna registrazione particolare, se non un nikname e un’indirizzo di posta.

A mio avviso, aldilà dei gamer, potrebbe tornare utile anche in molti altri ambiti, sto cominciando a provarla, tra qualche settimana vi darò la mia valutazione, con pregi e difetti, naturalmente dal mio punto di vista.

Inciviltà

Se qualcuno sperava che con questa tragedia Covid-19, i maleducati sparissero, ha sbagliato. E’ veramente triste vedere in troppe zone a ridosso di supermercati, centri commerciali e negozi aperti in genere, cumuli di mascherine/guanti gettati a terra.

L’inciviltà non ha confini ne tempi. Personalmente se presi in flagranza gli autori di tali scempi, darei una multa molto salata per dare un segnale forte che così non si fa. Speravo vivamente che il virus si portasse via questa gente, ma questa gente è più forte del virus.