Stress da Videoconferenza

Da oltre un mese, io come la maggior parte delle persone sia per lavoro, per studio o per puro contatto con persone più o meno lontane, ci siamo immersi in questa nuova modalità di comunicazione.

Personalmente ma anche per ovvi motivi professionali, avendo quasi tutti i clienti sparsi per l’Italia e pochi nella provincia di Padova, uso questi mezzi da diversi anni. Però mai come adesso, sono “costretto” a passare anche più di 4 ore al giorno in videoconferenza. Se all’inizio la cosa era obbligata e anche accettata senza problemi, negli ultimi giorni sta cominciando a diventare un piccolo problema.

Io apprezzo molto i vantaggi di questa modalità operativa, si risparmiano viaggi con evidenti vantaggi sia in termini di tempo disponibile e anche non banali benefici dal punto di vista ecologico. Però devo ammettere, io preferisco il contatto umano, il video, mai e poi mai potrà trasmettere tutta una serie di “emozioni” che solo la fisicità permette.

Se non bastasse, la videoconferenza richiede (specialmente nei piccoli numeri), un livello di stress importante, perchè in presenza di poche persone, si è indirettamente costretti a rimanere concentrati su uno strumento asettico e stancante.

Cosa diversa è per i Webminar, dove normalmente i partecipanti sono decisamente più numerosi, e dove, un’eventuale sosta di qualche minuto di qualche partecipante, non va ad influenzare la qualità dell’evento.

Un consiglio che mi sento di condividere, è quello di concordare con gli eventuali partecipanti, dei momenti di pausa predeterminati ogni almeno 40 minuti, magari riempendo un’eventuale pausa di 5 minuti con un buon brano di musica, vi posso garantire che alla ripresa, si è più rilassati e più produttivi.

Sperando questo mio consiglio possa essere d’aiuto a chi come me, è obbligato a utilizzare questi strumenti, attendiamo con pazienza il ritorno alla normalità, però senza demonizzare questo strumento che anche in condizioni di NORMALITA’, piaccia o no, useremo sempre più spesso.

Fake News

Si devo ammetterlo, ci sono cascato anch’io, e non solo una ma diverse volte. Con Covid-19 si sono moltiplicati, anzi sono esponenzialmente cresciuti i FAKENEWSOLOGI, sono diventati una categoria che sembra mietere ogni giorno più proseliti senza che nessuno vada a verificare l’origine della notizia/video.

Io non entro nel merito della singola notizia, ma da oggi, prima di “inoltrare” qualsiasi informazione, sarà mia cura verificarne per quello che potrò la reale origine e solo quando avrò la certezza assoluta (cosa molto difficile da ottenere), mi prenderò briga di diffonderla.

Stranamente (o se vogliamo meglio secondo le intenzioni), le Fake News, sono quasi sempre negative, tendono a discreditare qualcuno o a smontare anche le più oneste buone intenzioni.

Non è mio compito elencare o diffondere la fin troppo lunga lista appartenente a tutte le categorie, dalla Politica, Scienza, Alimentazione, >Salute, Sport e senza escludere la Cultura. Qualsiasi settore, è danneggiato da questi MOSTRI della tastiera. Internet in certi casi, precursore della libertà globale, mostra i suoi limiti nella facilità con cui si permette a tutti di distorcere la verità.

Ma io ho fiducia nelle persone, arriverà il tempo, dove chi scrive Fake News, non sarà più creduto, arriverà ne sono certo, però ognuno di noi, dovrà stare molto attento ad usare quel maledetto/benedetto tasto “INOLTRA” che ne permetterà la sua morte o celebrazione.

Ripartiamo

Ripartiamo Padova, ispiratrice di menti geniali, che ha fatto nascere, crescere e diventare protagonisti della cultura veneta, italiana, mondiale molti ragazzi che hanno frequentato la nostra università, riparte anche con la spinta del nostro gruppo di Padovanetworking, associazione che riunisce un gruppo sempre più numeroso di imprenditori e professionisti.

Noi amiamo questa città e insieme ripartiamo con la forza del gruppo. Un ringraziamento particolare al geniale fotografo Leonardo Scarabello per questi preziosi scatti. hashtag#PadovaNetworking hashtag#PadovaProntaAripartire

Prima del film e libri su Covid-19

Prima dei Film e Libri su Covid-19 Quello che stiamo passando è un momento della storia che nessuno potrà dimenticare, e se è vero che sicuramente ci saranno libri, film e documentari che un domani racconteranno questa triste pagina, c’è da dire che in particolar modo per noi imprenditori, professionisti c’è l’occasione di far parte di questo film, prendendoci un piccolo spazio che sicuramente sarà per la maggior parte e giustamente, preso da tutto quel personale sanitario che in qualche occasione (troppe), ha sacrificato la vita per poter aiutare gli altri.

Noi imprenditori/professionisti, dobbiamo dare il meglio di noi, per essere ricordati come esempio di comportamento al servizio degli altri, ma in concreto cosa possiamo fare ? Molto, partendo sicuramente dal mettere secondo le disposizioni, i luoghi di lavoro al massimo della sicurezza per oggi ma anche per domani, dobbiamo essere corretti nel pagare i fornitori (dove sia possibile) senza sfruttare la situazione per meri scopi speculativi. Dobbiamo sfruttare il momento per dare un’accelerazione all’innovazione.

Per contro, anche le istituzioni/politici, devono sfruttare questo momento per far ritornare l’amore per questo paese che è unico al mondo, i politici hanno l’occasione di riabilitarsi, ora o mai più. Buona Pasqua.

Librerie aperte ????

Io amo leggere, molto di più di guardare la TV, ma personalmente trovo parecchio strana questa decisione. In molti paesini le librerie non ci sono, facciamo spostare le persone per chilometri per raggiungerle ?? Siamo sicuri che non ci fossero altre categorie prioritarie a queste… Sarà, ma ho più di una perplessità. Come si è arrivati a questa scelta ?