Stress da Videoconferenza

Da oltre un mese, io come la maggior parte delle persone sia per lavoro, per studio o per puro contatto con persone più o meno lontane, ci siamo immersi in questa nuova modalità di comunicazione.

Personalmente ma anche per ovvi motivi professionali, avendo quasi tutti i clienti sparsi per l’Italia e pochi nella provincia di Padova, uso questi mezzi da diversi anni. Però mai come adesso, sono “costretto” a passare anche più di 4 ore al giorno in videoconferenza. Se all’inizio la cosa era obbligata e anche accettata senza problemi, negli ultimi giorni sta cominciando a diventare un piccolo problema.

Io apprezzo molto i vantaggi di questa modalità operativa, si risparmiano viaggi con evidenti vantaggi sia in termini di tempo disponibile e anche non banali benefici dal punto di vista ecologico. Però devo ammettere, io preferisco il contatto umano, il video, mai e poi mai potrà trasmettere tutta una serie di “emozioni” che solo la fisicità permette.

Se non bastasse, la videoconferenza richiede (specialmente nei piccoli numeri), un livello di stress importante, perchè in presenza di poche persone, si è indirettamente costretti a rimanere concentrati su uno strumento asettico e stancante.

Cosa diversa è per i Webminar, dove normalmente i partecipanti sono decisamente più numerosi, e dove, un’eventuale sosta di qualche minuto di qualche partecipante, non va ad influenzare la qualità dell’evento.

Un consiglio che mi sento di condividere, è quello di concordare con gli eventuali partecipanti, dei momenti di pausa predeterminati ogni almeno 40 minuti, magari riempendo un’eventuale pausa di 5 minuti con un buon brano di musica, vi posso garantire che alla ripresa, si è più rilassati e più produttivi.

Sperando questo mio consiglio possa essere d’aiuto a chi come me, è obbligato a utilizzare questi strumenti, attendiamo con pazienza il ritorno alla normalità, però senza demonizzare questo strumento che anche in condizioni di NORMALITA’, piaccia o no, useremo sempre più spesso.

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